Il 23 maggio 2026, Papa Leone XIV si è recato ad Acerra, in provincia di Napoli, per una visita pastorale alla cosiddetta Terra dei Fuochi, l'area comprendente circa novanta comuni tra le province di Napoli e Caserta, colpita per decenni dallo smaltimento illegale di rifiuti tossici riconducibile alla criminalità organizzata.Nell'incontro con i familiari delle vittime nella cattedrale della città, il Pontefice ha dichiarato di essere venuto per raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care a causa dell'inquinamento ambientale, attribuendo le responsabilità a soggetti e organizzazioni che hanno operato impunemente per troppo tempo. Leone XIV ha inoltre sottolineato come il grido della creazione e delle popolazioni più vulnerabili si sia manifestato in questa area con particolare drammaticità, a causa della convergenza di interessi illeciti e di una prolungata indifferenza al bene comune.La visita si colloca nella vigilia dell'undicesimo anniversario dell'enciclica Laudato Si' di Papa Francesco, che aveva programmato un analogo viaggio ad Acerra nel 2020, poi annullato a causa della pandemia. La Corte europea dei diritti dell'uomo aveva accertato nel 2025 che le autorità italiane erano a conoscenza della situazione dall'anno 1988 senza aver adottato misure adeguate a tutela della popolazione