Papa Leone XIV visita Acerra e la Terra dei Fuochi: denuncia l’inquinamento, incontra le famiglie delle vittime e rilancia l’appello alla responsabilità e alla giustizia ambientale
NAPOLI – Papa Leone XIV arriva nella Terra dei Fuochi e lancia un appello forte alla responsabilità collettiva. Durante la sua visita pastorale ad Acerra, il pontefice denuncia senza mezzi termini le ferite ambientali e sociali che segnano il territorio, richiamando istituzioni e cittadini a un impegno concreto per la giustizia.
Il discorso in Cattedrale: «Un grido che chiede conversione»
Apre la giornata il discorso nella Cattedrale di Acerra, primo momento centrale della visita. Qui Papa Leone XIV richiama il messaggio dell’enciclica Laudato sì e sottolinea come il dramma ambientale nella Terra dei Fuochi rappresenti uno dei casi più emblematici di degrado causato da interessi criminali.
«Papa Francesco avrebbe desiderato venire qui», afferma il pontefice, spiegando di voler oggi raccogliere quella eredità. «Il grido della creazione e dei poveri è stato avvertito qui in modo drammatico, a causa di interessi oscuri e dell’indifferenza verso il bene comune. È un grido che chiede conversione». Quindi denuncia apertamente le responsabilità: l’inquinamento ambientale, spiega, ha ucciso persone innocenti ed è stato alimentato da “organizzazioni senza scrupoli” rimaste troppo a lungo impunite.










