Il Papa è in cattedrale, lo accoglie don Mimmo BattagliaOra la macchina che accompagna Leone XIV si è appena fermata in piazza Duomo e il Pontefice è entrato in cattedrale, dove ad attenderlo vi è l’arcivescovo di Napoli, cardinale Mimmo Battaglia, le famiglie degli ammalati oncologici, con le quali il pontefice si intratterrà a fine celebrazione, i vescovi campani e tanti fedeli.
Il Papa è atterrato al campo sportivo «Arcoleo»Il Papa è arrivato ad Acerra qualche minuto prima delle 9. L'elicottero è atterrato nel campo sportivo «Arcoleo». Il Pontefice è stato accolto, come da programma, da monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra; Roberto Fico, presidente della Regione Campania; Michele di Bari, prefetto di Napoli, Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana, e Tito d'Errico, sindaco di Acerra. Successivamente, Papa Leone XIV si trasferirà in auto alla Cattedrale di Santa Maria Assunta di Acerra, dove incontrerà i vescovi, il clero, i religiosi e le famiglie delle vittime di inquinamento ambientale.
Don Patriciello: fermare lo scempio, basta morti«Stamattina Acerra diventa il centro. Abbiamo sofferto questa maledizione che va sotto il nome di Terra dei fuochi. È solo una cosa di cui si deve dire: `mai più, mai più´. Dalla nostra sofferenza devono imparare tutti gli altri». Così don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e prete simbolo delle lotte per l'ambiente, raggiungendo la cattedrale di Acerra dove è atteso Papa Leone XIV per la sua visita nella Terra dei fuochi alla vigilia dell'anniversario della pubblicazione dell'enciclica «Laudato sì». Don Patriciello, da anni vicino alle famiglie delle vittime della Terra dei fuochi, ha sottolineato che «non si può continuare ad inquinare la Terra». «Non ho ancora parlato con il Santo Padre - ha proseguito - ma il vescovo di Acerra sicuramente gli spiegherà la situazione». Il prelato inoltre ha affermato che bisogna fermare lo «scempio».










