Il discorso del Pontefice nella Cattedrale di Acerra: «Va scardinata una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto»

C’erano più di 12mila fedeli ad accogliere Papa Leone XIV per le strade di Acerra. Oggi, sabato 23 maggio, il Pontefice è andato in visita per incontrare le popolazioni della “terra dei fuochi”. «Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente», ha denunciato Prevost nella Cattedrale della città. Sono qui, ha aggiunto, «anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza».

Il discorso sulla cultura della prepotenza

Nel suo discorso, papa Leone si è rivolto anzitutto agli abitanti della terra dei fuochi, invitandoli ad agire in prima persona per cambiare lo stato delle cose: «Va scardinata una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell’Italia e del mondo. Dio ispiri forme nuove di annuncio, di cooperazione, di rigenerazione ambientale e sociale. Esiste infatti una spiritualità dei luoghi, ma che deve tutto alla spiritualità delle persone. Il cambiamento del mondo, infatti, inizia sempre dal cuore».