(seconda parte) Attraverso la Salaria, era facile arrivare a Roma dove risiedeva il Papa e fu così che nel 1210 Francesco si recò da Innocenzo III (Lotario dei Conti di Segni) per farsi approvare la Regola. Al riguardo, le cose non andarono molto bene ma un primo riconoscimento verbale riuscì ad ottenerlo anche se non senza problemi poiché il Pontefice, personaggio altezzoso e di grande cultura ma convinto che il suo ministero spirituale dovesse essere predominante rispetto ad ogni altro sovrano nel mondo, ebbe non poca difficoltà ad accettare le idee liberali di un piccolo manipolo male in arnese guidato da Francesco.
Nel maggio del 1213 intanto, Francesco ebbe in dono dal conte Orlando Cattani da Chiusi i territori intorno ai Monti della Verna, oggi inseriti nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Arezzo). Il 17 settembre 1224, durante una delle consuete presenze solitarie di preghiera e digiuno, Francesco ricevette le Stimmate impresse alle mani, ai piedi ed al costato. Nel frattempo, cioè nel dicembre del 1222, Francesco si recò di nuovo a Roma dal Pontefice Onorio III (Cencio di Americo) che, al contrario dell’incontro con Innocenzo III, lo accolse con tutti gli onori approvando in toto la rinnovata Regola dell’Ordine, tuttora esistente, il 29 novembre 1223 con la Bolla “Solet annuere”.







