Massa, 6 luglio 2026 – Non soltanto preoccupazione, ma una vera e propria chiamata collettiva. Attorno al futuro del Convento dei Cappuccini di Massa cresce la mobilitazione della città, mentre si moltiplicano appelli, testimonianze e iniziative per scongiurare il trasferimento dei quattro frati previsto per il prossimo 15 settembre. Dopo la notizia che potrebbe interrompere una presenza iniziata nel lontano 1604, cittadini, associazioni e volontari hanno deciso di non rimanere a guardare. E il messaggio che arriva dal presidio organizzato in questi giorni è chiaro: il convento deve continuare a vivere come luogo di accoglienza, cultura e solidarietà.
"Non possiamo non fare nulla – racconta una cittadina presente alla manifestazione – Useremo tutte le nostre energie perché la voce della città venga ascoltata. Questo è un polo che deve rimanere vivo, non possono non ascoltare i cittadini”.
Un legame da generazioni
Per molti massesi il legame con il convento attraversa intere generazioni. "Sono cresciuta con questo luogo – spiega un’altra residente – e perderlo significherebbe perdere un pezzo della nostra identità. Qui si educa, si aiutano i senzatetto e le famiglie in difficoltà, si fa volontariato e si trasmettono valori ai più giovani. È una realtà di una grandissima molteplicità umana ed educativa che deve restare patrimonio della città”.






