di
Maria Paola Scaramuzza
La paladina dei turisti: «La gente ha voglia di reagire, ma non abbiamo gli strumenti, fra minorenni addestrati dai genitori nei minimi dettagli e una città trattata da parco divertimenti»
«L’aggressione alle commesse di Arrigo Cipriani non è certo l’unica. Certo che bisogna reagire, ma qui serve un inasprimento delle pene». Di fronte alle parole di Arrigo Cipriani non si scompone troppo Lady Pickpocket, al secolo Monica Poli, la pasionaria della sicurezza veneziana nota cacciatrice di borseggiatrici, famosa ad ogni latitudine, dai parquet statunitensi dell’MBA ai migliaia di profili che la seguono su Tiktok. «Lo sa quand’è stata la prima sentenza inferta al gruppo dei borseggiatori? Nel 2011. Nel frattempo cosa abbiamo fatto?». E non parliamo dell’ultima bravata accanitasi sulla sua fragile Venezia, il video del diciottenne giunto apposta in città con videomaker al seguito, per farsi immortalare a rischiare la vita in piedi sopra un vaporetto. L’irriducibile signora antiscippo oggi è anche una consigliera comunale, eletta a furor di popolo, la più votata della Lega con più di 660 preferenze e “quasi assessore”, sacrificata in giunta e poi passata al gruppo misto per protesta.









