VENEZIA - Commercianti abusivi e turisti “cafoni”: quasi le due facce della stessa medaglia quando si parla di un centro storico a più riprese trattato come fosse il palcoscenico per gli eccessi. Due i protagonisti. Da un lato, i viaggiatori “mordi e fuggi” e i loro desideri più folli, spesso ostentati sui social. Dall’altro, l’abusivismo che tenta in tutti i modi di trarre profitto dalle loro richieste. La polizia locale - per tutela del luogo e dei residenti - ha intensificato i controlli: dall’inizio dell’anno sono in aumento i blitz, i verbali, le sanzioni, le denunce e i sequestri nei confronti di chi non solo non rispetta la legge, ma si dimostra del tutto insensibile alla delicatezza e alla tradizionalità del luogo in cui si trova. Sono già 232 le sanzioni fatte solo nei primi mesi dell’anno nei confronti dei commercianti illegali e dei turisti sregolati, per un totale di migliaia di euro di multe e allontanamenti dal centro storico.

I TURISTI “CAFONI”

Rispetto al totale, 123 verbali da gennaio riguardano solo gesti di non ordinaria follia. La polizia locale ha sanzionato turisti che compivano gesti irrispettosi per diverse migliaia di euro dall’inizio dell’anno, con un severo aumento che consegue l’inizio delle bella stagione, dei tour alcolici, delle gite sregolate. I numeri delle sanzioni restituisce sia l'impegno degli agenti, sia il quadro delle prime azioni “cafone” commesse da inizio anno. Dodici volte gli agenti della Locale hanno fatto un verbale di segnalazione a persone che avevano fatto sollevare il proprio drone in piazza San Marco. Trentacinque volte ancora sono stati sanzionati turisti in bicicletta o addirittura in monopattino. Cinquantacinque verbali sono stati stilati per chi bivaccava o faceva picnic tra le calli. Non solo, nove le sanzioni per chi faceva del centro storico un bagno a cielo aperto – con anche il caso di un turista che ha pensato di fare la pipì nel cortile della caserma della polizia locale. Due gli uomini a torso nudo, uno (per adesso) il numero dei tuffi “per rinfrescarsi”, quattro le persone che si sono arrampicate a lampioni o monumenti. Non solo una sanzione anche per chi ha pensato di portare shampoo e bagnoschiuma per farsi la doccia in fontana.