Giuseppe Dinapoli, responsabile del reparto, segue il settore da 15 anni: "Presto un incontro con le associazioni di categoria per mostrare i tesserini"."Il fenomeno dell’abusivismo tra le guide turistiche è esploso. Oggi le multe arrivano anche a 4.000 euro, mentre in passato le sanzioni arrivavano a poco più di mille". A dirlo è Giuseppe Dinapoli, responsabile del reparto di Polizia commerciale a Bologna. Da 15 anni si occupa di leale concorrenza e tutela del consumatore. Gli è capitato di ricevere una telefonata da una guida turistica abilitata che segnalava alla centrale la concorrenza sleale di una abusiva. Ed ecco il pronto intervento con la pattuglia, in via Piella, vicino alla finestrella, per scovare e sanzionare un furbetto del turismo. Segno che i controlli ci sono. Ma non è affatto semplice trovare gli abusivi.
Dinapoli, il fenomeno dell’abusivismo tra le guide turistiche oggi è così diffuso?
"Il fenomeno a Bologna è presente da tanti anni ma oggi è fortemente aumentato. Io lavoro al reparto da 15 anni e ne ho seguito tutta l’evoluzione, fin dal primo contatto con le associazioni di categoria con le quali abbiamo un forte e fitto spirito di collaborazione, soprattutto dove serve un occhio più clinico per individuare comportamenti sospetti. Con l’esplosione del turismo, dove girano le persone, girano i soldi ed ecco che arriva l’abusivismo. Lo vediamo in ogni forma, in tutte le attività commerciali e nei servizi, come in questo caso".







