Bologna, 3 luglio 2026 – Raccontano della fontana del Nettuno, della basilica di San Petronio e anche di Palazzo d’Accursio. Dietro di loro, turisti (nostrani, ma in prevalenza stranieri) ascoltano le ‘lezioni’ da quelle figure che, all’apparenza, sembrano vere e proprie guide turistiche. Le quali, per legge, devono essere munite di brevetto, che si ottiene dopo aver superato un esame di tre prove indetto dal ministero del Turismo.
I furbetti del turismo
Peccato però che da qualche tempo, all’ombra delle Torri, ci sia un gruppo cospicuo di ‘furbetti’ che si occupa di tour e spiegazioni senza abilitazione e senza nemmeno troppo timore di essere beccati. Sono “accompagnatori turistici che si fingono guide”, protagonisti di un “abusivismo dilagante” che da tempo invade la città, in particolare il centro storico, e che lavorano per realtà che si occupano di tour enogastronomici.
La denuncia di due guide turistiche
A denunciare quanto avviene alla luce del sole sono due guide turistiche, Andrea Moretti e Nathalie Zaveroni. Dalle loro parole emerge ciò che con molti colleghi, con segnalazioni e materiale ad hoc, denunciano al Comune: il momento clou è “dalle 9.30 alle 10, quando inizia il concentramento di questi abusivi che si radunano attorno al Nettuno – spiega Moretti –. La situazione è fuori controllo”, guardando anche ai numeri: “Sono almeno 20-25 le persone che fanno questo lavoro illegalmente, perché per essere una guida serve superare un esame, prendere il patentino e aggiornarsi. Noi siamo coperti da assicurazione e rispettiamo una serie di codici che gli altri non hanno”.






