«Bella questa città, come si chiama? E se non siamo a Roma, perché c’è il Colosseo?» Domande di ordinaria follia a cui devono rispondere quotidianamente le guide turistiche di Verona. Ma il problema è anche il turismo mordi e fuggi, che non ti fa nemmeno rendere conto di dove ti trovi, come spiega Alberto Peroni, guida autorizzata dell’associazione Ippogrifo. Ma non solo: «Il punto è che ormai la maleducazione dilaga – rincara la collega Aurora Soldà -, in assenza di qualcuno che faccia rispettare i regolamenti, che esistono, ma non esiste di fatto nessuna sanzione se non li rispetti. E a dilagare è pure il degrado della città». Insomma, essere guida turistica non è un mestiere facile. Come raccontano Peroni, impegnato quotidianamente su
«Ma siamo a Verona o a Roma? Questa è l'Arena o il Colosseo?». Le domande folli dei turisti sfiniti dai tour massacranti: in poche ore visitano l'Italia
Il racconto delle guide turistiche di Ippogrifo e il turismo cafone: «Alcuni fotografano le tapparelle, altri si appoggiano agli affreschi. Non possiamo restare indifferenti, ma non abbiamo l'autorità per fermare tutto questo»










