Mutande accanto alle statue in Prato della Valle, camperisti nudi a Cortina, tuffi nelle fontane di Roma, selfie arrampicati sul David e video abbracciati al Bacco del Giambologna a Firenze. La mancanza di rispetto purtroppo non va mai in vacanza, anzi i cosiddetti turisti cafoni - che usano opere d'arte come sfondo per le loro bravate a favore di telecamera, che incidono il nome sul Colosseo, si tuffano nelle fontane monumentali, mangiano seminudi sotto ai monumenti - sono in crescita. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha lanciato la proposta: daspo urbano per chi viola il decoro. Un’idea nata tra un “non siamo un luna park” e un “c’è un limite a tutto”.

Il turista molesto

Ma non è una novità quella del turista in bermuda e ciabatte che cerca di portarsi a casa un pezzo di Colosseo o di un altro monumento oppure saltano sui monumenti rompendoli, come fece quel tedesco che ruppe le dita di Paolina Borghese, a ricordo imperituro delle vacanze italiane. A Venezia i turisti si esibiscono spesso in tuffi nel Canal Grande, picnic improvvisati sui ponti, e performance acrobatiche tra le calli. Multa media: 350 euro per chi si avventura a nuotare nei canali.

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