BELLUNO - Vado, scatto, e torno a casa. E durante il viaggio di rientro, posto. Sembra essere questo il nuovo format del turismo. Una sorta di “Veni, vidi, vici” che misura la rapidità della vacanza e soprattutto l'assenza di esperienze. Infatti, il “vidi” non c'è, sostituito da un più semplice e immediato “click” fotografico. E le Dolomiti? Nient'altro che lo sfondo per il set da postare sui social. Una moda, forse. Ma assai in voga. Tanto che anche gli operatori turistici bellunesi cominciano a registrarla. E sempre più spesso con turisti dell'Estremo Oriente. Cinesi e sudcoreani, soprattutto. «Chiedono di vedere le Dolomiti. Senza aggiungere quale vetta o parete delle Dolomiti. E quando si chiede se il Civetta, o la Marmolada, o il Pelmo... rispondono “no, no, le Dolomiti”». Lo racconta Giovanna Case, consigliera comunale ad Alleghe con delega al turismo e operatrice turistica lei stessa (infatti ha alcune locazioni turistiche che ricevono ospiti internazionali quasi tutto l'anno). «Negli ultimi anni abbiamo visto aumentare i turisti orientali. Soprattutto malesi e sudcoreani, quest'anno» spiega Case. «L'estate è andata bene e abbiamo prenotazioni internazionali anche per l'autunno».
Dolomiti, l'assalto dei turisti asiatici: «Ma solo per una foto»
BELLUNO - Vado, scatto, e torno a casa. E durante il viaggio di rientro, posto. Sembra essere questo il nuovo format del turismo. Una sorta di “Veni, vidi, vici” che misura la...






