VAL DI ZOLDO (BELLUNO) - Non solo l'Alto Adige, con il provocatorio tornello sul Seceda preso d'assalto dagli influencer e il sistema basato sull’Intelligenza artificiale a Vipiteno per contare l'impressionante numero di frequentatori del paese. Il sovraffollamento turistico è ben noto anche in Veneto dove il fenomeno - che prende il nome di overtourism - è in questi giorni oggetto di grande dibattito.

Dolomiti, tornelli e intelligenza artificiale contro l'overtourism. Vallate a numero chiuso: ingresso su prenotazione e contatore delle presenze. Le novità

Venezia, preda di un turismo che sempre più sta svuotando la città dei suoi abitanti, lo vive sulla sua fragile pelle da anni. Le altre città d'arte come Padova e Verona stanno imparando a conoscerlo. Ma sono soprattutto le Dolomiti bellunesi a farlo emergere in tutta la sua pericolosa ampiezza, anche in vista dell'eccezionale impatto che avranno le Olimpiadi Milano Cortina 2026. Turismo significa senza dubbio introiti, che sono ossigeno nelle zone di montagna dove servizi e trasporti pubblici per i residenti sono spesso estremamente carenti. Ma significa anche esporre territori magnifici ma fragilissimi ai rischi connessi a una mole di visitatori che, almeno d'estate, non ha mai toccato punte come quelle di questo periodo. E così vanno tenuti in conto fenomeni come l'aumento del traffico che intasa le strade e produce inquinamento, l'incremento delle necessità energetiche, quello di posti letto e strutture. Oltre a comportamenti dei singoli visitatori che spesso hanno in totale spregio la tutela dell'ambiente in cui si trovano. E, non da ultima, c'è la crescente necessità di garantire sicurezza e soccorso in caso di bisogno, come dimostra l'impennata di interventi del Soccorso alpino per chi si trova in difficoltà in montagna.