In un’estate in cui si è assistito con frequenza a immagini di turismo dirompente e non sempre sotto controllo, con funivie minori e passi secondari presi d’assalto, strade trafficate, sentieri e tornelli diventare meta del popolo dei social, stupisce scoprire che i dati di luglio del settore siano in calo. Gli arrivi del 12,20%. I pernottamenti del 4,77%. A pubblicarli è il sito di Idm Südtirol che sulla piattaforma dei flussi turistici in provincia offre una panoramica dei numeri del turismo. Il dato mostra la variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ed è consultabile con statistiche scorporate valle per valle o per tipologia di strutture e categoria. È anche possibile visualizzare da quali mercati esteri provengono i visitatori, la dinamica del turismo straniero degli ultimi cinque anni e confrontare il trend altoatesino con quello delle altre regioni italiane. Se giugno marcava una crescita sul 2024 del 17% su entrambe le voci principali, con oltre 953mila arrivi e più di 3,6 milioni di pernottamenti, a chiedere prudenza sull’affidabilità dei dati di luglio è proprio Hansi Pichler, presidente di Idm che li pubblica. «I dati sono pubblici ma non definitivi, perché negli ultimi mesi non corrispondevano a quelli Astat — premette —. Dobbiamo stare attenti. Ex post, erano da correggere con una variazione di circa il 10%. Quindi occorre aspettare per capire com’è andato il mese di luglio e l’estate in generale».