Spiagge vuote, polemiche sul caro ombrelloni, note località balneari, dalla Liguria alla Toscana, che registrano un calo delle presenze a doppia cifra. Se gli italiani non vanno al mare, è perché «c’è il boom della montagna».
L’analisi del meloniano Luca Di Carlo, presidente della commissione Turismo a Palazzo Madama, trova un primo riscontro nei dati sulle prenotazioni in Valtellina. Sarà un Ferragosto da tutto esaurito fino a domenica. Secondo le ultime stime fornite dalla piattaforma Iodah, gestita da Apf Valtellina, il tasso di occupazione nel periodo clou di metà agosto si attesterà tra il 90% e il 94%, con una concentrazione particolarmente alta a Bormio e Livigno (indice 92,4), seguita dalla Valchiavenna (79,7). La media scende all’83% nella settimana successiva, per attestarsi attorno al 71% a fine agosto.














