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10 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:52

Alle tre del pomeriggio del venerdì prima di Ferragosto, sulla Riviera romagnola ci sono tanti ombrelloni chiusi. Non solo nelle prime file, ma anche in fondo dove bastano poco più di venti euro per avere due lettini. “Siamo al cinquanta per cento dell’occupazione e difficilmente faremo il pieno a Ferragosto” spiega al Fatto.it Renato Nanni, 81 anni, bagnino fin da quando era bambino. Cammina tra gli ombrelloni vuoti. “È la stagione peggiore di sempre dopo il Covid”. Eppure i prezzi non sono aumentati. “Qui con 27 euro fai la giornata al mare con due lettini e un ombrellone”. Ma ci sono sempre meno turisti. Lo si vede non solo negli stabilimenti balneari. Nelle osterie e pizzerie, come racconta il ristoratore Ivan Bianchi “non c’è più il secondo turno la sera, mentre una volta alle dieci sera avevamo la fila”. Cambiano gli scontrini. “Si prende un piatto, non più antipasto primo e secondo”. E gli incassi crollano: “Siamo sotto di un 35-40 per cento rispetto allo scorso anno”. Lo si vede anche nella scelta dei coni gelati: “la famiglia ormai ne prende due per quattro persone e poi lo divide”racconta Rivena Likaj che gestice una delle gelaterie di Marina Centro. E gli italiani? “Non ci sono più, ormai sono molto di più gli stranieri”. Un calo che si intravede anche nel sondaggio effettuato da Conflavoro Pmi Imprese Rimini. “Il campione è molto rappresentativo – ci tiene a precisare il presidente Corrado Della Vista – abbiamo intervistato 307 albergatori del riminese sull’andamento della stagione”. Il risultato? “Un calo del 20 per cento rispetto all’anno scorso.