Inaugurando il leone alato di Tarzo, un’installazione artistica che in pochi giorni è già diventata un’attrazione locale, martedì 5 agosto il presidente Luca Zaia aveva proposto due riflessioni sul sovraffollamento turistico in Veneto. La prima: «Invece di fare polemiche, bisogna condurre uno studio serio su destinazioni come Venezia e Dolomiti, per stabilire il numero scientificamente sostenibile di visitatori in una giornata, come accade in un museo con il limite di accesso». La seconda: «Oggi le nuove tecnologie ci danno un grande aiuto per verificare le presenze e regolare le prenotazioni». Argomenti che ieri, 8 agosto, sono riecheggiati in occasione dell’annuncio di due misure sul tema a Nordest: da un lato la regolazione dei flussi sul Seceda, la montagna-emoji dov’era stato provocatoriamente installato un tornello per l’accesso a pagamento; dall’altro l’implementazione di un sistema basato sull’Intelligenza artificiale a Vipiteno, paese di 7.000 abitanti che contabilizza 400.000 pernottamenti l’anno.
In mattinata a Ortisei si è tenuto il vertice fra la Provincia autonoma di Bolzano e i rappresentanti della Val Gardena. «Le immagini e i video pubblicati sui social network quest’estate hanno reso particolarmente visibile la situazione critica sul Seceda, evidenziando chiaramente la necessità di intervenire», è stato riferito al termine dell’incontro. Ha sottolineato Luis Walcher, assessore al Turismo: «Il turismo è e rimane un fattore economico importante per il nostro territorio, ma non deve andare a scapito della qualità della vita della popolazione locale. È quindi necessaria una gestione mirata dei flussi turistici per mantenere la qualità dell’offerta». Ha aggiunto Daniel Alfreider, delegato alla Mobilità: «Dobbiamo ora adottare ulteriori misure per gestire meglio la mobilità dei visitatori giornalieri, con interventi infrastrutturali, una migliore informazione e prenotazioni di slot contingentati, mutuando quanto già avviene nella Valle di Braies». Sarà attivata una piattaforma di prenotazione con fasce orarie, in particolare nei periodi di punta, con «deroghe mirate a favore della popolazione locale».










