VENEZIA/BOLZANO - Basta la parola: “overtourism”. E subito si pensa a calli e campielli traboccanti, tanto che in 54 giornate di applicazione del contributo di accesso, quest’anno Ca’ Farsetti ha incassato 5,4 milioni da 720.000 visitatori. Ma il sovraffollamento turistico ormai non è più confinato alla città d’acqua, anche se il riferimento all’esperienza lagunare è inevitabile pure per Paul Köllensperger, ex pentastellato che nel Consiglio provinciale di Bolzano è il capogruppo del Team K, in queste ore in cui commenta sui social il fenomeno sempre più marcato sulle Dolomiti: «Il pedaggio non serve a nulla, basta vedere Venezia. Serve un numero chiuso. Ed ovviamente precedenza ai possessori dell'Alto Adige Pass». Il fatto è che lungo il sentiero che conduce al monte Seceda, nel gruppo delle Odle, esattamente da un mese è attivo un tornello che applica già il balzello: 5 euro ad escursionista, da moltiplicare per picchi che ultimamente sono arrivati a 8.000 transiti al giorno, incamerati dai quattro proprietari dei terreni attraversati. La situazione è tale che per venerdì 8 agosto è stato convocato un vertice con gli amministratori locali e gli operatori economici della Val Gardena.