Ha suscitato polemiche ed applausi l'iniziativa di protesta contro l'overturism di un contadino della Val Gardena che ha installato un tornello a pagamento all'ingresso del sentiero che porta a un punto panoramico dal quale si possono fotografare le famose vette dolomitiche Odle. L'iniziativa è già stata sospesa, ma il tema del turismo 'mordi-clicca-fuggi' è attuale.
Qualche anno fa un contadino aveva messo un tornello per limitare l'assalto di turisti alla famosa chiesetta della val di Funes.
Va prenotato con lo smartphone l'accesso in macchina all'incantevole lago di Braies, meta di pellegrinaggio per i fans di Terence Hill e del telefilm "Un passo dal cielo". Le masse di turisti intenti a fotografare le Tre Cime di Lavaredo fanno concorrenza ai quelli di Fontana di Trevi. E dunque, come a Venezia, anche sulle Dolomiti crescono i malumori tra i residenti per il turismo 'd'assalto'.
Il nuovo caso è stato lanciato dal presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella, con un post sui social media: "Novità dalla Val Gardena, adesso si paga anche il pedaggio sui sentieri. Uno dei sentieri più fotografati delle Dolomiti, invaso da tamarri, influencer, youtuber e instagrammer. Il risultato di una forma di turismo anche voluta politicamente". Il tornello a pagamento, come si vedono spesso nei bagni pubblici oppure negli stadi, è stato installato sabato.






