VENEZIA - È stata un'altra notte di turismo cafone, quella di ieri, per il centro storico.

È passata da poco l'una quando due giovani visitatori, sembrerebbe di nazionalità ungherese, decidono di scalare il ponte di Rialto. Sfruttando le grate dei negozi chiusi per arrampicarsi, sono riusciti a raggiungere la sommità del capitello in vetta al ponte, mettendosi in mostra sul monumento simbolo della città. A notarli una residente che, dopo aver allertato le forze dell'ordine, li ha immortalati e denunciati sui social. Le immagini hanno fatto rapidamente il giro del web, diventando l'ennesima testimonianza di un fenomeno che, a Venezia, non conosce tregua.

L'episodio si inserisce in una sequenza ormai interminabile di comportamenti incivili registrati in laguna, molti dei quali avvenuti soltanto negli ultimi mesi.

Il primo della stagione risale al 13 marzo, quando una turista austriaca ha deciso di trasformare il Canal Grande in una piscina, calandosi più volte in acqua davanti alla stazione di Santa Lucia, in fondamenta San Simeon Piccolo. Dopo aver appoggiato lo zaino sulla riva, si è tolta i vestiti restando seminuda e si è tuffata, come fosse la cosa più naturale del mondo. Le immagini hanno fatto il giro dei social e per lei è arrivata una sanzione di 650 euro, oltre al provvedimento di allontanamento previsto dalle ordinanze comunali.