di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Le guide già abilitate denunciano il rischio di una professione sempre più affollata e meno qualificata. I candidati replicano: il vero problema sono regole incerte e prove organizzate all'ultimo momento dal Ministero
Nel novembre del 2025 erano passati solo in 230. Oggi sono 7.844. In pchi mesi l'esame nazionale per diventare guida turistica è passato dall'essere accusato di essere troppo severo all'essere considerato, da una parte della categoria, fin troppo permissivo. E così, alla vigilia delle prove orali e tecnico-pratiche che prendono il via il 23 giugno, la professione si ritrova al centro di un nuovo scontro.
La differenza tra le due edizioni dell'esame colpisce. Lo scorso anno, alla prima selezione nazionale dopo oltre un decennio di vuoto normativo, si presentarono 12.191 candidati. A superare la prova furono meno del 2% dei partecipanti (appena 230, appunto). Le associazioni di categoria denunciarono una selezione eccessivamente nozionistica e scollegata dalla realtà professionale.
