di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Dopo il flop del 2025 e le critiche dei candidati, il Mitur assicura che le nuove prove saranno semplificate e più aderenti alla professione. Il comitato Guide Future: «Non chiediamo esami facili, ma esami giusti»
Dopo le proteste e le accuse sulla gestione del nuovo esame nazionale per guide turistiche, è arrivata la replica del ministero del Turismo. In una nota diffusa nella sera del 21 maggio, il Mitur rivendica la scelta di accelerare le procedure e sottolinea come siano «oltre 17 mila» gli iscritti ai test di verifica in programma il prossimo 5 giugno.
Le contestazioni sono state sollevate dal comitato nazionale Guide Future e da centinaia di candidati, che negli ultimi giorni hanno denunciato tempi «insostenibili» per preparare la prova e un nuovo rischio di caos dopo il contestato esame del 2025.








