Era partito con un boom di iscrizioni (quasi 30mila), si era poi ridimensionato al momento delle prime prove scritte (12.191) e si è concluso con numeri decisamente lontani rispetto alle premesse. Con le prove orali il primo bando nazionale per guide turistiche ha registrato l’abilitazione di appena 222 “ciceroni” che saranno inseriti nell’elenco nazionale (Engt) istituito presso il ministero del Turismo che conta attualmente 14mila iscritti. Cifra considerata insufficiente rispetto alle esigenze di un Paese turistico come l’Italia: secondo le stime di Demoskopika nel 2026 ci saranno 141,2 milioni di arrivi e 478,6 milioni di presenze (in crescita rispettivamente del 2,1% e dello 0,4% rispetto all’anno scorso). Il bando deve avere cadenza annuale: la seconda edizione si terrà a giugno (per le domande c’è tempo fino a martedì 19 maggio).

Gli iscritti

C’è da dire che il volume di candidati effettivi si avvicinava alle stime fatte nella fase di progettazione del concorso che parlavano di una partecipazione di circa 10mila candidati, con un’aspettativa di ulteriori 5mila iscritti per i successivi concorsi. Quello che sorprende è invece il tasso di bocciatura alla prova scritta: oltre il 98% non è riuscito a passare il primo livello di selezione.