VENEZIA - “Chiuso per aggressione”: così ieri la Botega di Arrigo Cipriani ha avvisato la clientela che il negozio sarebbe rimasto chiuso fino a data da destinarsi. I dipendenti si sono presi almeno un giorno di pausa dopo la violenta aggressione subita sabato pomeriggio da due commesse del locale, accerchiate da un gruppo di borseggiatrici. Nel frattempo, una delle due giovani – quella che ha riportato un dente e un dito rotti – ieri è anche tornata all’ospedale per le medicazioni.
IL FATTO Era stata la diretta interessata a raccontare la dinamica del fatto. La vittima aveva contato circa sei donne, tutte giovani borseggiatrici. Le ladre avevano attirato l’attenzione della lavoratrice – e anche in una collega – quando appena fuori dal negozio avevano avvicinato un gruppo di turisti. Le due dipendenti non erano rimaste indifferenti ed erano uscite per cercare di allontanarle. Quando hanno capito di essere state viste, le borseggiatrici hanno allentato la mano, lasciando che i turisti se ne andassero. La loro attenzione però si è subito rivolta alle due commesse della bottega di Cipriani. Dopo gli insulti – anche a sfondo razzista – le sei sono passate all’attacco. Hanno accerchiato la giovane l’hanno ricoperta di sputi, di insulti, passando poi all’azione con calci e pugni. Durante la violenta aggressione la giovane si è rotta un dente e anche un dito della mano. È finita all’ospedale appena dopo il fatto e ci è tornata anche ieri per tutti gli accertamenti del caso. La sua collega, con cui si sono spalleggiate cercando di far allontanare le ladre, si è sentita male subito dopo. Un attacco di panico dopo tutta quella violenza l’ha costretta a casa. LE INDAGINI La giovane, ben consapevole come nella via vi fossero installate numerose telecamere, al momento dell’aggressione è riuscita anche a spostarsi in modo tale da farsi inquadrare. Le forze dell’ordine stanno procedendo per cercare di identificare le responsabili. Le immagini delle telecamere di sorveglianza saranno utili per individuarle, oltre che per comprendere nel dettaglio la dinamica dell’aggressione.







