La sindaca Serena Arrighi interviene sulla delibera delle quantità sostenibili di marmo in più che potranno escavare gli imprenditori. In sostanza la prima cittadina spiega che sono in linea con i Pabe e il regolamento comunale, e che questo non comporterà aumenti di escavazione, bensì una riduzione del 42% rispetto ai quantitativi previsti, riassegnando poco più della metà delle quantità disponibili. "Il regolamento che è stato approvato dal consiglio comunale nel settembre del 2025 andava a fissare le nuove quantità sostenibili che potevano essere assegnate a ogni singola cava –ricorda la sindaca Arrighi -. Si tratta di quantità già previste ed attribuite al Comune di Carrara dal Piano regionale cave e che, attraverso i Piani attuativi di bacino estrattivo, il Comune stesso ha deciso di distribuire solo a fronte di progetti che prevedano un incremento occupazionale. In questi mesi i nostri uffici hanno raccolto le richieste dalle diverse cave e stilato una graduatoria che la giunta ha poi approvato. Non si tratta dunque di nessun via libera a una maggiore escavazione, al contrario. Non solo si è intervenuti all’interno da quanto già previsto e disciplinato, ma i numeri ci dicono che siamo andati a riassegnare poco più della metà delle quantità sostenibili ancora disponibili. Lo abbiamo fatto centrando moltissimi obiettivi per quanto riguarda la gestione del lapideo tra cui, solo per citarne alcuni, la sottoscrizione delle nuove convenzioni con tutte le imprese escavatrici, l’approvazione di un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi e ancora il regolamento sulla tracciabilità o la creazione dell’osservatorio del Marmo".
Delibera del marmo e polemiche . La sindaca: "Nessun via libera a una maggiore escavazione"
La prima cittadina spiega che le quantità sostenibili sono in linea con i Pabe e il regolamento comunale. Il risultato del Comune: ci sarà una riduzione del 42 per cento rispetto ai quantitativi previsti.








