L’assemblea pubblica organizzata martedì sera da Marco Rondani, su tangenziali e cava Spalletti, ha dato spazio a tecnici, esperti e cittadini. L’agronomo e ’rural engineer’ Giuseppe Bronzoni, con esperienze nella cooperazione internazionale in 17 Paesi, ha insistito sugli effetti delle cave. "Sono rimasto impressionato dai crateri scavati da Emiliana Conglomerati: grandi ferite nel territori. Mi chiedo quale devastazione possano produrre nel sottosuolo nella zona Spalletti, antico alveo dell’Enza". Poi il nodo: "Nella variante al Piano delle attività estrattive ancora da approvare in Provincia, si dice che lo scavo non arriva alla falda freatica, che è sotto i 14 metri. Ma noi abbiamo visto acqua affiorare..". Da qui la domanda: "Chi controlla quantità e qualità delle acque nella zona Spalletti? Per anni il Comune di Montecchio, poi Arpa. Dal 2011 al 2017 non ci sarebbe stato alcun controllo. Dal 2017? La Conglomerati. Gli Enti pubblici dovrebbero valutare il bene comune, non i bisogni di un’impresa".
Antonio Margini, consigliere di Viviamo, ha ricordato: "Il 9 giugno il Consiglio comunale ha votato all’unanimità una mia mozione per limitare il passaggio dei camion dal centro, ma continuano a passare, e pure senza teloni, senza che ci siano controlli oppure ordinanze per impedirlo". Elisabetta Dazzi ha chiesto se il Comune abbia preteso "una fideiussione bancaria" dopo la convenzione con la Conglomerati, Nb5 ed Nb7. Amara la chiusura del botanico Ugo Pellini: "Ho visto infinite assemblee di cittadini come questa... Il denaro prevale sulla Natura, perché tanto gli alberi non protestano".







