Matera, sassi e subconcessioni: solito stallo. Le priorità: «Alzare i canoni, prolungare concessioni e portare a termine recupero».
«Alzare i canoni delle subconcessioni, allungarne la durata e rendersi conto che il mancato rifinanziamento della legge 771 non consente di procedere con il recupero degli antichi rioni della città per cui è forse necessario valutare altre soluzioni». Michele Sarra, materano appassionato della questione, dottore in economia aveva spiegato la sua opinione sul “Quotidiano” il 24 novembre del 2015 e oggi a distanza di più di dieci anni quei concetti e quelle questioni che erano state sollevate continuano a rimanere attuali. Come se il tempo si fosse fermato. Perché di fatto sui Sassi nulla è cambiato. Ed è questo il primo e più inquietante dato sulla vicenda.
Altro che programmi biennali. I Sassi rimangono “fermi” nel loro percorso di recupero e di rigenerazione ma anche di verifica per anni senza che nulla cambi per cui quelle istanze sollevate oltre dieci anni fa da Sarra rimangono valide e vengono per la gran parte riproposte anche ora dopo che due giorni fa la consigliera comunale di Azione Adriana Violetto aveva voluto intervenire sulla questione che è oggetto in questi giorni di un esame all’interno della competente commissione consiliare.









