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«Viva preoccupazione» e «forte dissenso» a Patti sono stati espressi dal “Comitato spontaneo cittadino per la Protezione del Verde” in riferimento ai lavori di consolidamento dell’abitato di via Aldo Moro, in località San Giovanni, che prevedono l’abbattimento di trenta pini marittimi.

Secondo gli esponenti del comitato le conseguenze sarebbero devastanti, anche sotto il profilo della sicurezza idrogeologica dell’area. «Gli alberi ad alto fusto – si legge in una nota diffusa dal sodalizio – svolgono una funzione di stabilizzazione del terreno attraverso l’apparato radicale, mentre la chioma e le radici assorbono e rallentano l’acqua piovana».

Il Comitato teme conseguenze, soprattutto nei casi di nubifragi, ormai sempre più costanti: «La rimozione degli alberi – osserva – ridurrebbe la coesione del terreno, favorendo lo scivolamento superficiale, soprattutto in caso di piogge intense». Da qui l’inevitabile sovraccarico delle reti di scolo a valle, già enormemente sollecitate. In base alle stime agronomiche e forestali, i trenta pini di via Aldo Moro assorbirebbero giornalmente centinaia di litri di acqua, producendo, inoltre, fino a 300 mila litri di ossigeno al giorno: una quantità in grado di coprire il fabbisogno quotidiano di mille persone.