L’assessora al Verde Coppola: “Come ufficio del Verde siamo certi di avere operato nel pieno rispetto delle regole e sulla base di valutazioni tecniche approfondite”
Gli alberi abbattuti in corso Podestà
Genova –Due pini abbattuti, altri due salvati in extremis dalla magistratura. Un colpo di scena nel mezzo delle polemiche tra Comune e gli ambientalisti. Ieri mattina alle 7.30, nonostante il presidio ecologista, le motoseghe hanno tagliato i tronchi di due grandi pini di corso Podestà, vicini all’ascensore di via XX Settembre. Altri due esemplari, più vicini a piazza Alessi, erano allo stesso modo destinati al taglio già da ieri.
Ma a fermare la procedura sono stati i magistrati: dopo l’esposto di Italia Nostra e di alcuni residenti il procuratore aggiunto Federico Manotti con la sostituta Eugenia Menichetti hanno disposto il sequestro di tutti i pini marittimi di corso Podestà e aperto un fascicolo, sulla base degli articoli 734 del codice penale (che punisce la “distruzione o deturpamento delle bellezze naturali”) e 181 del decreto 42/2004 (che punisce chi esegue “lavori di qualsiasi genere su beni paesaggistici senza autorizzazione”). Secondo quanto appreso, i due pini “salvati” sono in classe C (che non rende automatico l’abbattimento), ma il taglio sarebbe stato autorizzato dalla Soprintendenza. La ragione dell’urgenza, non comunicata ufficialmente, sarebbe legata alla prossima Adunata degli alpini, che interesserebbe anche i viali di Carignano.







