I magistrati hanno ordinato al Comune di fornire i carteggi alla base dell’intervento d’urgenza. E non si placa la polemica politica

Uno degli alberi tagliati in corso Podestà (foto Pambianchi)

Genova – Le novità più importanti, entrambe che filtrano dal fronte giudiziario, sono due. Da una parte si apprende che la Procura ha disposto il sequestro di tutti e 38 i pini presenti in corso Podestà; dall’altra si scopre che il faro dei pubblici ministeri è accesso in particolare sulle procedure che hanno dato il via libera ai primi abbattimenti.

La vicenda ha registrato significativi sviluppi nelle ultime ore, con il coinvolgimento degli ambientalisti d’Italia Nostra e di alcuni residenti di Carignano, che hanno presentato esposti a magistratura e carabinieri forestali (una delle segnalazioni più dettagliate è stata inoltrata all’Arma dall’ex consigliera regionale Alice Salvatore). Gli autori dei dossier contestano il taglio di quattro alberi disposto nei giorni scorsi da Palazzo Tursi, sentita la Soprintendenza poiché l’area è vincolata.

Due piante sono state in effetti abbattute, per apparenti ragioni di sicurezza, mentre l’iter sulle restanti è stato stoppato dai militari su ordine dei pm, che sulla vicenda hanno aperto un’inchiesta a valle dei dossier ricevuti da abitanti e ambientalisti (due alberi erano di cosiddetta “Fascia D”, in sostanza la più degradata, i rimanenti in”Fascia C”, la penultima nella scala di valori).