TREVISO - «Bastava una folata di vento o un temporale più forte per far cadere i pioppi danneggiati addosso ai bambini». Per questo, sul caso dei tre alberi segati alla base al parchetto di via Contarini, è scattata la denuncia per danneggiamento aggravato al patrimonio arboreo. E in Procura, dove si è svolto un incontro con le autorità ieri mattina, è stato aperto un fascicolo d'inchiesta. Ma si valutano anche ipotesi più gravi. Il sospetto è che si tratti dell'azione di un residente che a inizio settimana, si è aggirato attorno al parco giochi di Monigo armato di motosega per tagliare i tre pioppi. Questo, tra l'altro, non è il primo episodio di vandalismo con cui i residenti si trovano a dover fare i conti: prima c'è stato il caso delle auto incendiate, poi le gomme tagliate, ora è toccato agli alberi. «Cerchiamo il criminale responsabile di questo gesto», rimarca il vicesindaco Alessandro Manera.
I tre pioppi sono stati abbattuti ieri mattina, dopo che l'area è stata delimitata per permettere le operazioni di messa in sicurezza. «Erano arbusti pluriventennali danneggiati irreversibilmente, quindi andavano rimossi», continua Manera. A scoprire l'entità del danneggiamento, gli addetti alla manutenzione dell'area che si sono accorti dei tagli profondi sui tronchi. Ora le indagini dei vigili per risalire al responsabile continuano: al momento, c'è un sospettato che è stato segnalato da alcuni utenti del parco, ma nei prossimi giorni verranno sentiti anche i residenti della zona. Anche perché, i tagli effettuati con una motosega, attrezzo rumoroso, difficilmente non sono stati percepiti nei dintorni. Il parco è frequentato anche dai residenti che abitano poco distante e che quindi potrebbero fornire indizi utili su quando e come è avvenuto il fatto. Utili saranno poi anche i filmati ripresi dalle videocamere di sorveglianza installate sempre nei dintorni. E chi verrà individuato come responsabile, rischia quindi conseguenze penali. «Poteva succedere qualcosa di davvero pericoloso - continua il vicesindaco -. Se si vuole danneggiare un albero, è semplice: basta iniettare qualcosa per ucciderlo». Insomma, gli indizi portano a pensare che non si tratti di un atto vandalico casuale. «Chi ha agito lo ha fatto con la chiara intenzione di abbattere o danneggiare le piante, senza curarsi minimamente del gravissimo pericolo di crollo generato, che avrebbe potuto coinvolgere ignari cittadini», aveva ribadito nelle scorse ore anche il comandante della polizia locale Patrich Antonello.







