MONIGO (TREVISO) - A incidere con una motosega il tronco dei tre pioppi di Monigo a ridosso di un parchetto per bambini, rendendoli così pericolanti da dover essere abbattuti, potrebbe essere stato un gruppo di residenti. L’ipotesi viene valutata dagli investigatori della polizia locale che, al momento, si stanno tenendo tutte le strade aperte. Ieri hanno anche iniziato a sentire le testimonianze di chi ha fatto le prime segnalazioni notando quei tagli profondi, talmente perfetti e uniformi da non poter essere stati fatti che utilizzando attrezzature adatta. L’esame dei Vigili del Fuoco, arrivati giovedì pomeriggio assieme ai vigili, ha confermato che è stata usata una sega elettrica (anche se ancora nessuno dice di averne sentito il rumore) come ultimo gesto di un lavoro iniziato però prima. Il taglio finale è infatti stato fatto tra martedì e mercoledì, ma le prime incisioni potrebbero anche essere state compiute nei giorni precedenti.
Col passare dei giorni, accanto alla pista che continua a essere ritenuta più probabile del vandalo solitario, sta prendendo forma anche l’ipotesi che a compiere il vandalismo sia stato un gruppetto. Ancora da capire i motivi. Nel quartiere si parla di persone infastidite dai pollini, tormentate dall’allergia che in primavera colpisce soprattutto chi vive nei pressi dei pioppi. L’incisione fatta è sembrata studiata per far cadere i tre alberi, maestosi, alti più di 20 metri e pesanti varie tonnellate, in occasione del primo temporale. Ma il taglio è stato fatto in modo di far precipitare i pioppi sui giochi del parco. E questa eventualità ha impressionato a Ca’ Sugana e spinto il sindaco Mario Conte a chiedere alla polizia locale di trovare al più presto i responsabili. E proprio questo aspetto sta spingendo gli investigatori a ipotizzare anche reati ben più gravi del danneggiamento aggravato con cui è stato aperto un fascicolo contro ignoti. Sabato c’è stata una riunione in Procura per esaminare il caso e anche il Pm, pur confermando che al momento oltre a danneggiamento non ci sono elementi per ipotizzare altro, ha invitato a proseguire le indagini. Del caso si sta occupando anche il vicesindaco Alessandro Manera, che ha la delega all’ambiente: «Stiamo indagando - conferma - e ci potrebbero essere anche altri vari reati possibili. Quegli alberi potevano cadere su un parchetto dove vanno i bambini e non voglio nemmeno pensare alle conseguenze. La polizia locale sta indagando. A breve potrebbero esserci degli sviluppi e potremmo sapere chi può essere stato. Qualche idea stiamo iniziando ad averla ma le indagini sono ancora in pieno corso».






