Alberi in viale Margherita di Savoia

Non si placano le polemiche sulla manutenzione del verde in viale Margherita di Savoia, la strada che dal parco della Favorita conduce fino a Valdesi dove, nei giorni scorsi, il Comune ha sospeso le operazioni di potatura e abbattimento in seguito a un'accesa protesta. Mentre il Wwf invita ad avere un approccio scientifico sulla vicenda, pur criticando in generale le politiche dell'Amministrazione in materia ambientale, uno dei cittadini che ha manifestato disappunto per l'eliminazione dei ficus ha scritto una nota a PalermoToday per raccontare la sua versione dei fatti.Viale Margherita di Savoia, potature sospese dopo le minacce agli operai del Comune: “Faremo esposto in Procura”Lo stop all'interventoMa andiamo per ordine. Il Comune nei giorni scorsi ha dovuto interrompere l'intervento dopo che un gruppo di persone, presunti ambientalisti, si sono opposti all'eliminazione degli arbusti. “La decisione si è resa necessaria a seguito dei gravi episodi verificatisi nella giornata del 14 maggio 2026, durante i quali personale tecnico comunale, direttori dei lavori e maestranze impegnate nelle operazioni di manutenzione e messa in sicurezza sono stati oggetto di aggressioni verbali, minacce e comportamenti intimidatori tali da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per diverse ore”, ha fatto sapere l'Amministrazione attraverso una nota emessa venerdì scorso (15 maggio).I lavori non sono ancora ripresi e l'ufficio autonomo Gestione Verde Urbano sta ancora preparando l'esposto che presenterà alla Procura affinché vengano valutati eventuali profili di responsabilità, anche in relazione alla possibile configurazione del reato di interruzione di pubblico servizio.Il Wwf: “Abbattimenti necessari per la sicurezza pubblica”Oggi è arrivata la presa di posizione non trascurabile dell'associazione ambientalista fondata nel 1961 e nota in tutto il mondo per il suo impegno a tutela di natura e animali. “Gli interventi in corso sui ficus microcarpa non sono un attacco al patrimonio verde, bensì l'unica cura possibile dopo decenni di assoluto abbandono colturale. Se oggi siamo costretti a ridimensionamenti evidenti, la colpa è della cronica assenza di manutenzione del passato”, afferma Girolamo Valenti, presidente del Wwf Sicilia Nord Occidentale.“Vedere ridimensionare o abbattere alberi storici tocca nel profondo la sensibilità di chiunque ami la natura, soprattutto in una città che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di incuria e abbandono del verde urbano. Tuttavia, come Wwf Sicilia Nord Occidentale, crediamo che il nostro compito sia guardare a queste situazioni con rigore scientifico e lungimiranza, distinguendo con chiarezza due piani che oggi vengono spesso confusi: la correttezza tecnica degli interventi colturali e la grave insufficienza politica nella gestione del verde di Palermo", prosegue Valenti."Alleggerire le chiome serve a ridare vita e luce a piante lasciate a se stesse per troppo tempo; gli abbattimenti programmati sono invece atti di responsabilità per la sicurezza pubblica, basati su rigorose perizie fitosanitarie. Il vero ambientalismo non si esprime con i ‘no’ ideologici a qualsiasi intervento, ma nel pretendere che la gestione esca dall'emergenza per entrare in una pianificazione scientifica e duratura”, conclude il presidente della sezione territoriale del Wwf.Un intervento che comunque non è una difesa in toto dalle azioni messe in atto dal Comune in tema ambientale. “Se dal punto di vista tecnico e scientifico approviamo la cura delle alberature e la messa in sicurezza del viale, dal punto di vista politico non possiamo tollerare l'inaccettabile operazione di ‘greenwashing’ messa in atto da questa amministrazione. L’assessore Alongi ha dichiarato che, parallelamente alle rimozioni, è avviato un programma di riforestazione urbana da circa 20 mila nuovi alberi, sostenendo che ‘ci sarà un incremento del patrimonio arboreo e una maggiore resilienza climatica della città’. Riteniamo queste affermazioni un vuoto slogan utile solo a mascherare l’assenza di una vera pianificazione strategica e una realtà drammatica descritta chiaramente dai numeri. Secondo dati ufficiali, Palermo conta una densità desolante di appena 11 alberi ogni 100 abitanti (circa 100.000 alberi in totale), contro una media nazionale di 24”.Un partecipante alla protesta: “Fermare la mattanza”Sempre stamattina è arrivata in redazione la nota di Roberto Manzone, cittadino che giovedì scorso ha partecipato alla protesta contro l'abbattimento. “Chi vi scrive è un insegnante, un padre di famiglia, e prima di tutto un cittadino stanco di sentire discorsi propagandistici dal sapore elettorale, lontanissimi dallo stato di fatto: un piano scellerato che si traduce in tagli indiscriminati e violenze perpetrate da anni al nostro verde urbano, richieste di chiarimenti e diffide da parte di molti cittadini ed associazioni, a cui non è stata mai data adeguata attenzione”, scrive Manzone.“Siamo di fronte ad una mattanza e non possiamo più permetterci ulteriori abbattimenti forzati. Queste piante sono il nostro ossigeno, sono la nostra salvezza contro l’inquinamento, il caldo, la siccità, sono la nostra vita. Nei giorni, settimane, mesi precedenti questi interventi sono state inviate richieste di chiarimento per vie ufficiali da parte di cittadini e diverse associazioni (tra cui Legambiente, Lipu). Ma queste diffide sono rimaste inascoltate, proseguendo senza nulla fosse, il taglio indiscriminato", aggiunge Manzone che annuncia per domani (martedì 19 maggio) un presidio a Villa Trabia.L'assessore: “Non stiamo operando a casaccio”“Accogliamo con favore la presa di posizione del Wwf Sicilia Nord Occidentale, soprattutto nella parte in cui viene riconosciuto che gli interventi in corso su viale Margherita di Savoia, come del resto nelle altre aree della città, non sono frutto di improvvisazione o scelte arbitrarie, ma derivano da approfondite analisi tecniche e scientifiche effettuate sul patrimonio arboreo cittadino. È importante ribadire che le alberature interessate dagli interventi sono state sottoposte a specifiche perizie fitosanitarie e classificate, in diversi casi, come esemplari a elevata propensione al cedimento e, quindi, potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità. Non stiamo operando ‘a casaccio’, ma all’interno di un piano organico che ha come priorità la sicurezza dei cittadini, la tutela del verde e la salvaguardia futura delle alberature.”, dice l'assessore comunale al Verde Piero Alongi.“Rispetto alle accuse di presunti ‘vuoti slogan’, invitiamo il Wwf e tutte le associazioni interessate ad approfondire e conoscere nel dettaglio le strategie che il Comune sta portando avanti sulla riforestazione urbana, sulla pianificazione del verde e sugli interventi di manutenzione programmata. Il confronto serio e costruttivo è sempre utile, soprattutto quando si basa su dati, programmazione e responsabilità amministrativa, non su letture parziali o polemiche ideologiche”, aggiunge Alongi.Articolo aggiornato alle 15:51 del 18 maggio 2026//Aggiunta dichiarazione dell'assessore Alongi