E’ l’opera a cui Vito Leccese, il sindaco green, tiene di più. Ma anche Costa Sud, il parco marino che si estende tra Torre Quetta e San Giorgio, deve fare i conti con la tagliola ecologista. A fare le pulci al piano urbanistico esecutivo è Italia Nostra, che ha trasmesso al Comune e alla Regione le sue osservazioni, evidenziando “una lunga serie di criticità e interrogativi ancora in attesa di risposte”.
Ad esempio, “come è stato risolto il rischio idraulico alto e medio di lama San Giorgio e del torrente Valenzano?”. Si pongono altre questioni come l’abusivismo costiero e la necessità delle demolizioni, o l’adeguamento del piano regolatore al piano paesaggistico territoriale della Regione. E tante domande: “Come saranno rifunzionalizzate la tangenziale, in seguito al declassamento, e la ferrovia, in seguito allo spostamento?”. Oppure: “Quali misure sono previste a livello viabilistico per evitare che via Gentile e la nuova strada litoranea sull’ex ferrovia intercettino importanti flussi di traffico impropri?” considerando “il rischio che vengano preferite da coloro che entrano in città da fuori?”. E ancora: “I rifiuti da demolizione delle costruzioni abusive e in zona a rischio saranno utilizzati per creare dune artificiali e per ripascere la costa?”.







