HomeMarcheCronacaDalle soffitte ai sottotetti. Abitabilità, nuove regole: "Ok al taglio dell’altezza"In Consiglio regionale il via libera alla modifica della legge sull’edilizia. Per i locali con coperture a spioventi la quota minima ridotta a un metro . .Disco verde in Consiglio regionale alla modifica della legge sull’edilizia (archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Ampliare l’utilizzo dei sottotetti, pur garantendo salubrità abitativa". Tradotto: nessuna modifica per l’altezza media ponderata, che non dovrà essere inferiore a due metri e venti centimetri, ma cambia l’altezza minima (da 1,40 a un metro) per sottotetti e locali caratterizzati da coperture a falde inclinate. Si abbassa quindi lo standard minimo generalmente riconosciuto per l’abitabilità degli ambienti. È il cuore della modifica della legge regionale sul "Riordino e la semplificazione della normativa in materia edilizia", approvata ieri a larga maggioranza dal Consiglio regionale. Oltre al centrodestra, ha votato a favore il Pd, contrario Andrea Nobili (Avs). "L’altezza media – ha spiegato Luca Marconi (Udc), che ha presentato la proposta – rimane a due metri e venti, la riduzione riguarda le parti più basse dei locali. Questa soluzione permette di recuperare metri quadrati altrimenti inutilizzabili e favorisce l’uso più razionale degli spazi. È una modifica di buonsenso, che semplifica la normativa, aiuta cittadini e professionisti, favorisce il recupero del patrimonio edilizio senza consumare suolo, né abbassare gli standard qualitativi degli immobili". Nobili non la pensa così e anzi parla di "sanatoria". "Con queste modifiche diventiamo la regione più permissiva d’Italia – ha obiettato in aula –. In Lombardia la disciplina per il recupero dei sottotetti richiede un’altezza media ponderata di 2,40 metri, ridotta a 2 metri e 10 solo nei Comuni sopra a 600 metri, la parte più bassa è a un metro e 50. In Emilia-Romagna l’altezza utile media è di 2,40 metri, ridotta a 2,20 nei Comuni montani, e la parte più bassa del sottotetto non è inferiore a 1,80. In Umbria la misura minima è 1,20, ciò significa che le Marche avranno gli standard abitativi più permissivi. Quello che serve, invece, è un equilibrio tra riuso edilizio e tutela della qualità abitativa".