Con 22 voti a favore e cinque contrari il Consiglio comunale di Bari ha approvato la delibera che recepisce la legge regionale 36 del 2023, superando il precedente Piano casa. Respinti gli otto emendamenti presentati dall’opposizione, primo firmatario il consigliere Giuseppe Carrieri (Gruppo misto). Al centro dell’acceso confronto, durato oltre sei ore, gli incentivi volumetrici. In particolare il 10 per cento in più di volumetrie se si destina il 35 per cento delle unità immobiliari ad affitti di lunga durata. In altri termini, se un privato acquista da un costruttore un immobile e vuole affittarlo, lo può fare ma per una lunga locazione di almeno dieci anni. Così da disincentivate gli affitti brevi.
“Tutto quello che è contenuto in questa delibera è frutto di un lavoro di condivisione nata nella commissione consiliare in modo trasparente - dice il sindaco Vito Leccese - In città ci sono 21mila alloggi sfitti perché i proprietari preferiscono tenerli vuoti piuttosto che metterli sul mercato delle locazioni”.
Carrieri parla invece di "occasione persa" e chiede quale sia la regia politica dietro al provvedimento. Diretta la risposta della vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Giovanna Iacovone: “Il provvedimento era stato già approvato all’unanimità dalla giunta, è una delibera calibrata, che persegue l’interesse dei cittadini”.






