Dopo la partecipata assemblea che si è svolta davanti ai cancelli dell’Angelo Mai, chiuso nei giorni scorsi in seguito al sequestro disposto dalla Questura di Roma per presunte irregolarità legate alle misure di sicurezza, arriva una netta presa di posizione di Alleanza Verdi e Sinistra Roma e Provincia. Per Avs, la vicenda non riguarda soltanto uno storico spazio culturale della capitale, ma apre una riflessione più ampia sul modello di città e sul rapporto tra istituzioni, beni pubblici e partecipazione.
In una nota firmata dai copartavoce di Europa Verde Roma, Valerio Zaratti e Marta Bevilacqua, e dal segretario romano di Sinistra Italiana Mauro Coldagelli, l’organizzazione definisce «gravissimo» l’attacco all’Angelo Mai, realtà considerata da anni un punto di riferimento per la produzione culturale, l’aggregazione sociale e la sperimentazione artistica. Secondo Avs, il caso dell’Angelo Mai non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in una tendenza più generale che interessa diverse città italiane e che rischia di mettere in difficoltà luoghi capaci di produrre cultura, inclusione, socialità e partecipazione. Per questo, oltre alla solidarietà espressa dai cittadini e dalle realtà che hanno preso parte all’assemblea, viene chiesto un impegno immediato dell’amministrazione capitolina per favorire la riapertura dello spazio.







