Appello di studiosi e attivisti e critica di Avs al Campidoglio: al centro il modello di sviluppo, la casa e il ruolo dei grandi fondi immobiliari.
L’area degli ex Mercati Generali di via Ostiense (Lapresse)
Alle elezioni amministrative di Roma Capitale manca più o meno un anno, ma la campagna elettorale sembra aver trovato il suo primo tema, almeno a sinistra: la gestione dello spazio pubblico e la sempre maggiore presenza di grandi fondi immobiliari internazionali in città. "Difendere Roma dalla rendita immobiliare" è il primo punto del programma della lista civica lanciata dal presidente della Fondazione Piccolo America, Valerio Carocci, ma per tutto il 2025 e negli scorsi mesi sono arrivate tante critiche all'amministrazione Gualtieri da parte di comitati cittadini sui vari progetti di "rigenerazione urbana" in giro per la città: dagli ex Mercati Generali di via Ostiense al deposito Ama della Montagnola, passando per interventi più piccoli come il Mercato Trionfale e il "Dente cariato" di Termini.
Proprio su questo tema si concentra l'appello ‘Per chi è Roma?' sottoscritto da docenti, ricercatori e attivisti: "In questi giorni si è riaperto un dibattito sulle politiche per la casa, sulla pianificazione urbanistica, sull'accesso alla cultura, sull'accessibilità e, più in generale, sul diritto alla città – si legge nell'appello – È una discussione importante, perché riguarda il futuro di Roma. E proprio per questo è molto più importante della presentazione di questa o quella lista, delle dinamiche elettorali e degli schieramenti in campo. Quale città vogliamo costruire? E, soprattutto, per chi la vogliamo costruire?". Un appello alla discussione fra politica e società sui temi della trasformazione urbana L'appello, firmato da nomi come Filippo Celata, professore ordinario di Geografia economica alla Sapienza, Sarah Gainsforth, ricercatrice indipendente e giornalista, e Alberto Campailla, dell'associazione Nonna Roma, mira ad aprire "una discussione tra le forze politiche dentro l'Assemblea Capitolina e anche nelle forze sociali, nelle associazioni, nei comitati – spiega Campailla a Fanpage.it -. Quest'autunno e poi in campagna elettorale speriamo possa essere anche un occasione per cambiare la direzione che l'amministrazione ha intrapreso".







