Per quattro anni hanno rappresentato una parte importante del mondo civico che ha sostenuto l’amministrazione di Roberto Gualtieri. Ora, però, chiedono una svolta. Dopo la presa di distanza del Piccolo America, con il fondatore Valerio Carocci che nei giorni scorsi ha ventilato perfino l’ipotesi di una lista civica alternativa al sindaco uscente (intenzionato a ricandidarsi), un altro segmento dell’area progressista romana rompe il silenzio e mette nero su bianco una critica politica all’impostazione dell’amministrazione capitolina. È il senso dell’appello diffuso da associazioni, urbanisti, accademici ed esponenti della sinistra civica, che chiedono “un cambio di rotta nelle politiche urbanistiche e nel modello di sviluppo della Capitale“. Un documento che non arriva dalle opposizioni, ma da un mondo che in larga parte ha condiviso il percorso dell’attuale amministrazione e che oggi ne contesta apertamente la strategia sul governo della città. Tra i promotori figurano il presidente di Nonna Roma Alberto Campailla, i professori di urbanistica Filippo Celata e Carlo Cellamare, la giornalista e urbanista Sarah Gainsforth, Anna Maria Bianchi di Carte in Regola, Walter De Cesaris dell’Unione Inquilini Roma, Emiliano Guarneri del Sunia Cgil, l’ex deputato Pd Marco Miccoli, oltre a ricercatori e studiosi come Luca Tricarico, Giorgio De Ambrogio e Chiara Cacciotti. Ma nell’elenco dei firmatari compaiono anche esponenti delle forze che fanno parte della coalizione di centrosinistra che sostiene Gualtieri. Ci sono consiglieri municipali di Europa Verde come Maristella Urru e Stefania De Angelis, esponenti di Sinistra Italiana come Barbara Auleta, Maurizio Mattana, gli assessori municipali Adriano Labbucci e Luca Blasi, oltre al consigliere di Demos Enrico Vulpiani e alla consigliera del Movimento 5 Stelle del I Municipio Federica Festa. Nel documento il bersaglio è chiaro: il modello di sviluppo urbano perseguito negli ultimi anni dalla giunta Gualtieri.