Il nuovo Centro comunale di raccolta di Frigole, destinato a servire l’intera fascia costiera leccese, accende lo scontro politico tra opposizione e amministrazione comunale. A sollevare il caso è il consigliere del Partito semocratico e presidente della Commissione Controllo XI, Antonio Rotundo, che denuncia il mancato avvio della struttura e le condizioni di degrado in cui versa il cantiere, immerso tra le sterpaglie da mesi. Immediata la replica dell’assessore all’Ambiente, Severo Martini, che respinge le accuse parlando di «falsi allarmi» e assicurando che restano da completare soltanto gli allacci ai servizi.
«Siamo già in piena estate ed il quinto centro di raccolta, quello al servizio dell’intera fascia costiera, non è ancora in funzione», attacca Rotundo. Il consigliere ricorda che l’opera, finanziata dalla Regione Puglia con 450mila euro e realizzata nei pressi del campo sportivo di Frigole, avrebbe dovuto essere completata entro la fine del 2024. «Da allora di giorni ne sono passati ben 650, un ritardo davvero difficile da spiegare ai cittadini soprattutto se sono costretti ad assistere allo spettacolo davvero indecoroso di un’opera abbandonata nel più assoluto degrado, preda di erbacce e vegetazione infestante di ogni tipo che rappresenta in questa estate torrida anche un serio pericolo di incendio», afferma.











