Non è ancora rientrata, e non rientrerà a breve, l’emergenza rifiuti che sta attanagliando parte della provincia di Agrigento e il capoluogo in particolare.
Nonostante le parole rassicuranti pronunciate dall’Srr Agrigento Est e da qualche sindaco dopo l’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Palermo, infatti, al momento non è stata ancora individuata alcuna soluzione concreta su dove collocare il secco residuo in eccesso.
Nei giorni scorsi la Regione ha avviato su base regionale una ricognizione finalizzata a valutare soluzioni tampone, come smaltire su base giornaliera la soglia settimanale per consentire soprattutto la bonifica delle discariche stradali e i Comuni stanno provando a riorganizzare i giorni di conferimento dell’indifferenziato per non raggiungere il tetto fissato.
Soluzioni, appunto, ancora in fase di individuazione, con la conseguenza che le strade sono tutt’altro che sgombre dalla spazzatura che gli incivili continuano ad accumulare senza sosta. Le “cartoline” che arrivano da ogni angolo della città sono quelle di una emergenza sanitaria davvero dietro l’angolo, soprattutto a causa delle temperature elevatissime. Non la cosa migliore in estate e in piena stagione turistica.











