Una riunione fiume, iniziata intorno alle 17.30 e finita solo dopo le 21. Sul tavolo convocato in Prefettura, temi pesanti, pesantissimi: l’emergenza rifiuti e la situazione vissuta da ormai 2 mesi dai residenti delle zone non servite sul fronte idrico, limitatamente – va precisato – a coloro che non hanno però la possibilità di stipulare un contratto. Una situazione che riguarda in particolar modo il quartiere “fantasma” di Maddalusa, dove insistono centinaia di famiglie che vivono in case costruite nella quasi totalità dei casi in zone a vincolo assoluto, e quindi da destinare alla demolizione.
Il nodo più “semplice” è stato quello dei rifiuti: consapevoli delle difficoltà di conferimento del secco residuo e dell’insorgere continuo di discariche abusive in varie zone della città, si metteranno in campo controlli interforze per sanzionare chi sporca.
Molto più delicato il tema del servizio idrico agli utenti senza contratto – e non contrattualizzabili – in quanto abusivi da un punto di vista urbanistico. La linea della Prefettura, così come quella adottata dalla Procura in queste settimane è una, e una sola: non si porta l’acqua con un servizio pubblico a chi non è in regola. Punto. Nessuna scappatoia, nessuna deroga, nessuna possibilità anche tramite azioni di “forza” per necessità di natura igienico sanitaria adottabili da parte del sindaco Michele Sodano che avrebbe chiesto soluzioni per dare risposte ai cittadini.






