"Il caldo non è più un’emergenza occasionale ma una condizione strutturale con cui dobbiamo imparare a convivere, e per questo servono risposte immediate e pianificate". Lo ha affermato Margherita Silvestrini – biologa Dem, consigliere comunale, candidata sindaco nel 2021 – durante il confronto del centrosinistra gallaratese dedicato alle ondate di calore e all’adattamento urbano ai cambiamenti climatici. La riflessione arriva dopo settimane di afa che ha messo sotto pressione anche gli spazi pubblici e le scuole. Secondo le forze di opposizione, occorre costruire una strategia organica che metta al centro la qualità della vita nelle aree urbane.
Tra le proposte, una mappatura dei cosiddetti rifugi climatici, luoghi pubblici e privati dotati di climatizzazione in grado di offrire sollievo nelle giornate più torride. Particolare attenzione viene posta alle scuole dell’infanzia e ai nidi, in condizioni spesso critiche. Accanto alle misure emergenziali, viene lanciata la necessità di un intervento strutturale sul tessuto urbano. Si parla di un piano di forestazione su più anni, dell’incremento delle aree verdi e della riduzione delle superfici impermeabili fino a ipotizzare un depavimentazione di spazi oggi asfaltati come cortili scolastici e parcheggi. Il capogruppo del Pd Giovanni Pignataro sottolinea inoltre l’importanza di non limitarsi a interventi sporadici legati ai singoli finanziamenti ma di inserirli in una visione complessiva.













