Più verde, suolo permeabile e interventi concreti contro caldo estremo, allagamenti e città fragili: gli italiani chiedono città vivibili adesso
Indice
Il caldo resta tra i palazziIl sì dei cittadiniServono soldi e competenzeEnergia, case, rifiuti
L’asfalto, d’estate, cambia mestiere. Da strada diventa piastra. Da marciapiede diventa una superficie che trattiene calore. Da piazza diventa un punto da attraversare in fretta, cercando l’ombra di un balcone, di un albero rimasto in piedi, di una pensilina qualsiasi. Le chiamano isole di calore urbane, e sono una delle forme più concrete della crisi climatica: quella che arriva sotto le scarpe, sale dai muri, rimane incastrata tra i palazzi anche quando il sole è già calato.
Il tema è entrato con forza nell’incontro nazionale dell’Osservatorio sulla transizione ecologica nelle città. Al centro della giornata c’erano le buone pratiche per rendere le città italiane più capaci di reggere caldo estremo, allagamenti, consumo di suolo, sprechi e fragilità ambientali ormai quotidiane.














