Il municipio di piazza Saffi: illustrato il piano per i giorni più roventiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa gestione del benessere termico nei luoghi di lavoro accende il dibattito sindacale a Forlì, muovendo dalle aule del consiglio comunale fino ai comparti industriali del territorio. Al centro dell’attenzione ci sono le contromisure da adottare per arginare gli effetti del calore estremo sulla salute dei lavoratori.
Per esempio il Comune ha illustrato nel consiglio di martedì le strategie anti-caldo negli uffici (il segretario generale Luca Uguccioni ha risposto a un question time del Pd): tra le proposte figurano l’anticipo dell’ingresso alle 7 per evitare i picchi di calore, l’ampliamento della possibilità di smartworking (lavoro con collegamento da casa), l’acquisto di condizionatori portatili per gli uffici più esposti, uno studio per la climatizzazione a palazzo comunale e tutele per i lavoratori esterni.
La Fp Cgil di Forlì-Cesena esprime apprezzamento per le soluzioni annunciate: le misure "rispondono alle richieste inviate dal sindacato con una diffida il 19 giugno scorso – si legge in una nota stampa –. Per noi questa resta comunque una risposta emergenziale, ma è arrivato il momento che tutti prendano atto che il cambiamento climatico è un dato strutturale e come tale va trattato". La Fp Cgil sottolinea che "non sono più sufficienti risposte emergenziali, e spesso tardive". Dal sindacato fanno sapere che continueranno a vigilare "affinché le promesse si trasformino in atti concreti. La salute e la dignità del lavoro non possono aspettare i tempi della burocrazia".












