HomeGrossetoCronacaLotta ’naturale’ al gran caldo. I ’rifugi climatici’ in città. L’urbanistica da ripensareNella prossima edizione di Festambiente ampio spazio sarà riservato alle nuove emergenze. Gentili: "Le ondate di calore sono il risultato della crisi climatica, dobbiamo fare scelte adeguate".Nella prossima edizione di Festambiente ampio spazio sarà riservato alle nuove emergenze. Gentili: "Le ondate di calore sono il risultato della crisi climatica, dobbiamo fare scelte adeguate".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPiù alberi, meno cemento e spazi pubblici dove trovare sollievo dal caldo. È questa la ’ricetta’ di Legambiente per affrontare le estati sempre più torride. Un tema che sarà protagonista di ’Festambiente 2026’, in programma dal 5 al 9 agosto a Rispescia, dove i rifugi climatici torneranno al centro del dibattito sull’adattamento ai cambiamenti climatici.

Le ondate di calore sono ormai una costante e incidono sempre di più sulla qualità della vita, soprattutto nelle città, dove asfalto e cemento alimentano le isole di calore. Per questo, secondo Legambiente, è necessario ripensare gli spazi urbani investendo in alberi, parchi, aree verdi e infrastrutture naturali, capaci di abbassare le temperature e migliorare il benessere dei cittadini. Proprio da questa idea è nato il progetto avviato durante ’Festambiente 2025’, con la realizzazione nell’area dell’ex Enaoli dei primi rifugi climatici della provincia di Grosseto: spazi ombreggiati con pergole, vegetazione, punti d’acqua, sedute e sistemi di nebulizzazione alimentati da energia solare. Per l’edizione 2026 il progetto sarà ampliato con nuovi spazi verdi, specie autoctone a basso fabbisogno idrico e punti di distribuzione gratuita di acqua refrigerata. Anche l’offerta gastronomica del festival punterà su alimenti freschi, come frutta e verdura, per favorire l’idratazione dei visitatori.