Firenze, 18 giugno 2026 – Da Villa Vogel al Palazzo Cocchi Serristori, passando per il giardino Nicholas Green e il parco dell’ex campeggio Michelangelo. Firenze si prepara ad affrontare l’estate e le ondate di calore rilanciando la rete dei rifugi climatici, gli spazi pubblici pensati per offrire ai cittadini un luogo fresco, ombreggiato e accessibile dove trovare sollievo nelle giornate più torride.
Dopo il debutto dello scorso anno, accolto con interesse da molti fiorentini, il progetto cresce e si amplia: per l’estate 2026 i punti individuati e geolocalizzati salgono a 53, nove in più rispetto ai 44 attivati nel 2025. Biblioteche, giardini, parchi pubblici e sedi dei Quartieri andranno così a comporre una rete distribuita in tutta la città, progettata per offrire acqua, ombra e spazi di sosta soprattutto durante i picchi di calore.
La novità: le sedi dei Quartieri
Tra le novità più significative figurano proprio le sedi dei cinque Quartieri cittadini, che saranno aperte come punti di ristoro climatico: Palazzo Cocchi Serristori in piazza Santa Croce per il Quartiere 1, Villa Arrivabene per il Quartiere 2, Villa di Sorgane per il Quartiere 3, Villa Vogel per il Quartiere 4 e Villa Pallini in via Baracca per il Quartiere 5. Luoghi già conosciuti dai residenti che diventano ora anche presìdi contro il caldo, con sedute, acqua e ambienti riparati accessibili durante gli orari di apertura al pubblico.








