HomeBolognaCronaca“A casa non si respira”, al riparo dal caldo tra libri e museiCon il termometro a 40 gradi, sempre più bolognesi e turisti scelgono i rifugi climatici gratuiti. Dall'Archiginnasio alla Salaborsa, ecco come la cultura diventa la via di fuga dall'afa recordBolognesi e turisti cercano refrigerio in Sala BorsaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 30 giugno 2026 – Il ventaglio di una signora si muove senza sosta per strappare un filo d’aria. I portici di Bologna trasformati in rifugi improvvisati. Qualche coraggioso continua a camminare sotto il sole, mentre altri si sistemano nei bar o nei negozi con l’aria condizionata. Fuori il termometro, intanto, tocca i 40 gradi.
Al museo d’arte moderna
Tra le opere del Museo d’Arte Moderna di Bologna regna il silenzio, interrotto soltanto dalle voci dei bambini nel centro estivo dentro la struttura. All’ingresso c’è un distributore d’acqua. A pochi metri un divano su cui fermarsi quanto si vuole. Di qui passano soltanto persone in cerca di sollievo più che visitatori, anche perché ieri le sale del museo erano chiuse.
All’Archiginnasio tra turisti e studenti
Nella centrale biblioteca dell’Archiginnasio, invece, la scena si ripete. Tra i corridoi si mescolano turisti, lettori, studenti e chi invece vuole trovare riparo per sfuggire alla calura. Questo, oltre al museo, è un altro dei rifugi climatici individuati dal Comune per affrontare le giornate più torride, come quella di ieri. Così una pausa dal caldo diventa l’occasione per scoprire un angolo della città o soffermarsi davanti a un quadro. I bolognesi si riparano nei rifugi climatici per far fronte alle temperature elevate












