HomeCronacaRiparo tra libri e musei: "A casa non si respira"Due anziani morti a Genova. Oggi bollino rosso in 25 città. .Bolognesi e turisti cercano refrigerio in Sala BorsaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl ventaglio di una signora si muove senza sosta per strappare un filo d’aria. I portici di Bologna trasformati in rifugi improvvisati. Qualche coraggioso continua a camminare sotto il sole, mentre altri si sistemano nei bar o nei negozi con l’aria condizionata. Fuori il termometro, intanto, tocca i 40 gradi. Tra le opere del Museo d’Arte Moderna di Bologna regna il silenzio, interrotto soltanto dalle voci dei bambini nel centro estivo dentro la struttura. All’ingresso c’è un distributore d’acqua. A pochi metri un divano su cui fermarsi quanto si vuole. Di qui passano soltanto persone in cerca di sollievo più che visitatori, anche perché ieri le sale del museo erano chiuse.

Nella centrale biblioteca dell’Archiginnasio, invece, la scena si ripete. Tra i corridoi si mescolano turisti, lettori, studenti e chi invece vuole trovare riparo per sfuggire alla calura. Questo, oltre al museo, è un altro dei rifugi climatici individuati dal Comune per affrontare le giornate più torride, come quella di ieri. Così una pausa dal caldo diventa l’occasione per scoprire un angolo della città o soffermarsi davanti a un quadro. Alle 13.30 la biblioteca è tranquilla. C’è chi entra con una bottiglietta d’acqua in mano e chi si siede a leggere qualche pagina prima di riprendere il cammino. "Non riesco a stare in casa. Fa troppo caldo. Abito qui vicino e allora ne ho approfittato per godermi un po’ d’aria condizionata", racconta Domenico. Per Alessia, studentessa universitaria fuorisede, la biblioteca è un luogo dove preparare gli esami di luglio. "A casa non riesco a studiare. Sono venuta qui perché è un posto fresco".